Roma non è morta, Essa non è una città. Un empio tiranno che ha spento il Fuoco non significa nulla.
Roma è una I-Dea, Roma-Amor.
La Roma Celeste alLa quale tutti dovremmo aspirare, tornerà e i Suoi nemici saranno spazzati via.
Flora in cielo
Roma in terra
Persefone nell’Elisio
“Ascoltami, o bellissima Regina del mondo interamente Tuo, o Roma, ascolta fra le volte stellate del cielo, ascoltami, o Madre degli uomini e deGli Dèi, non lontano dal cielo siamo grazie ai Tuoi templi: noi Ti cantiamo e sempre Ti canteremo, finché lo consentiranno i fati: nessuno può essere salvo e dimentico di Te. Gli empi oblii possano oscurare il Sole piuttosto che la Tua lode svanisca dal nostro cuore! Infatti, corrispondi eguali doni ai raggi del Sole, intorno a dove si agita Oceano; Febo, che controlla tutto, si volge a Te: i destrieri che da Te sorgono in Te li ripone. Non Ti ha frenato Libia con le torride sabbie, non Ti ha respinto l’Orsa armata del suo gelo: quanto la Natura che dà vita si estese sugli assi del mondo, tanto i luoghi della Tua terra furono accessibili alla Virtù. Hai dato una sola Patria a genti diverse: giovò agli ingiusti essere conquistati, essendo Tu La Signora. E mentre offri ai vinti di partecipare al Tuo peculiare diritto, hai reso una Città, ciò che prima era del mondo”
Claudio Rutilio Namaziano
Gianluca Vannucci
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